Storia dell’arte europea, Utet Grandi Opere, 2018

Posto che, volendo parafrasare il vecchio cancelliere Metternich, per troppi oggi l’Europa non è che un’espressione geografica, concependo il progetto Storia dell’arte europea [continua]

Kupka. Pionnier de l’abstraction, Grand Palais, Paris, sino al 30 luglio 2018

Boemo, nato nel 1871, quindi di un anno maggiore di Mondrian, Kupka è a Parigi nel 1896 e debutta come illustratore e caricaturista in una prospettiva tutt’altro che alimentare, [continua]

Modern Times: American Art 1910–1950, Philadelphia Museum of Art, sino al 3 settembre 2018

Il tempo che intercorre tra Pertaining to Yachts and Yachting di Sheeler e Something on the Eight Ball di Davis, 1922 e 1954, è quello che racchiude lo sforzo colossale in cui l’arte americana si vuole e si dice americana, [continua]

Oki Sato. Nendo, in “Fragile”, 1, Milano, 2018

Oki Sato ha aperto Nendo nel 2002 a Tokyo e tre anni dopo a Milano. È un autore che non pensa materia (è vero, nendo si traduce argilla, ma per la sua capacità essenziale di prender forma, [continua]

Grant Wood: American Gothic and Other Fables, Whitney, New York, sino al 10 giugno 2018

Grant Wood non ha la grandezza compiuta di Hopper, ma l’opera più “americana” del XX secolo è il suo American Gothic, 1930. [continua]

Foujita. Peindre dans les années folles, Musée Maillol, Paris, sino al 15 luglio 2018

Tsuguharu Foujita, giapponese figlio d’un generale, è a Parigi nel 1913, e subito diviene una figura cruciale di Montparnasse. [continua]

Diavolo di un papa, in “Il Giornale dell’Arte”, 384, Torino, marzo 2018

Leggere le faccende dell’arte spesso è un po’ noioso, dal momento che il repertorio di quelli che i francesi chiamano i “parti pris”, traducibili variamente con pregiudizio, [continua]

Ugo Nespolo: il trionfo dei libri, Biblioteca Nazionale Centrale, Firenze, sino al 25 maggio 2018

Nespolo, artista dai talenti proliferanti che pratica, goloso e arguto, discipline antiche e nuovissime dell’arte, ha una passione radicata e costante che lo segue da tutta la vita, quella per l’arte del libro. [continua]

Enrico Sturani, Fascismo di calcestruzzo, Barbieri, 2018

Tra i numerosi racconti possibili della storia, quello scelto da Enrico Sturani, da decenni collezionista e studioso geniale e pensante di cartoline, ha il vantaggio di operare su un’iconografia, [continua]

Like Life: Sculpture, Color, and the Body (1300–Now), Met Breuer, New York, sino al 22 luglio 2018

Qui non è questione di rappresentazione, ma di effettiva duplicazione, di raddoppiamento. È il punto di scambio per eccellenza tra vita vivente e rappresentazione stabilita dall’arte, [continua]

Arte politicamente scorretta, in “Il Giornale dell’Arte”, 384, Torino, marzo 2018

Ogni tanto riciccia, giusto per stare in tema, un Beeldenstorm: che era la “tempesta delle immagini” scatenata nelle Fiandre nel 1566 dai riformati contro le figurazioni sacre nelle chiese cattoliche. [continua]

Claudio Verna. Colore come assoluto, MAG, Riva del Garda, sino al 10 giugno 2018

Verna è uno degli esponenti più autorevoli della vicenda chiamata pittura analitica, in cui ora è possibile verificare più la qualità e il profilo delle singole posizioni che la pertinenza generale a un assunto unitario. [continua]