Kim Haughton. Portrait of a Century, National Museum of Ireland, Dublin, sino al 31 dicembre 2017

Kim Haughton è una fotografa giovane, ma soprattutto è una fotografa irlandese. La constatazione non è un’ovvietà, ma un principio forte d’identità espressiva. [continua]

Tullio Pericoli, Scritture e figure. Opere 1965-2017, Anna Maria Consadori, Milano, sino al 20 maggio 2017

Occasione rara, questa antologia piccola e sceltissima di opere di Pericoli, autore tanto celebrato quando lavora con i media quanto avaro di uscite espositive. [continua]

Pagina per Cuniberti, catalogo, Gallerie Il Segno, L’Arco, L’Oca, Roma, giugno-settembre 1987

Concentrate fluenze, ha il disegno di Cuniberti. Orientale, nel ripensarsi all’estremo, nel decantarsi fino a essere nuda tensione del fantastico, segno che marca un differenziale in assenza di statica, fluttuando. [continua]

Los Angeles to New York: Dwan Gallery, 1959–1971, LACMA, Los Angeles, sino al 19 settembre 2017

Virginia Dwan è stata gallerista per poco più di dieci anni, e mecenate per qualche tempo in più, se è vero che chiude nel 1971 ma ancora nel 1974 finanzia il Lightning Field di Walter de Maria, [continua]

L’Italia di Magnum. Da Henri Cartier-Bresson a Paolo Pellegrin, Camera, Torino, sino al 21 maggio 2011

Magnum in questi decenni non solo ha dato racconti per immagini spesso leggendari (qui, ad esempio, quello di Capa sulle distruzioni della seconda guerra mondiale, quello di List su Cinecittà), [continua]

I colori di Schönberg, in “Amadeus”, 327, Milano, febbraio 2017

“Devo rispondere che come pittore io ero del tutto un dilettante; e che non avevo nessuna educazione teorica – solo un po’ di senso estetico – questo soltanto da una cultura generale, ma non da una cultura che riguardasse la pittura”. [continua]

Richard Gerstl Retrospektive, Schirn Kunsthalle, Frankfurt/Main, sino al 14 maggio 2017

Muore giovanissimo, a 25 anni, nel 1908, Gerstl. Ma è un artista germinale nella Vienna d’inizio secolo, i cui brevi anni di maturità coincidono con quelli in cui sia Schiele sia Kokoschka sono alle prime armi. [continua]

Seurat’s Circus Sideshow, The Met Fifth Avenue, sino al 29 maggio 2017

Georges Seurat, artista solitario e silenzioso, sempre assorto nei problemi teorici e scientifici della pittura, è un habitué di circhi e café-concert: [continua]

Il trionfo dei sensi, in “Amadeus”, 325, Milano, dicembre 2016

Un’esposizione bella e preziosa che si è appena tenuta all’Ashmolean Museum di Oxford, “Sensation. Rembrandt’s First Paintings”, mostra come anche Rembrandt, genio seicentesco, pratichi uno dei soggetti principe del suo tempo, l’allegoria dei cinque sensi, [continua]

Italo Bressan. Anime, MAG, Riva del Garda, sino all’11 giugno 2017

Bressan debutta, giovanissimo, nel tempo in cui s’afferma la pittura analitica, quindi il lessico non oggettivo è quello per lui formativo: da questo dato muove la ricostruzione degli anni maturi del suo lavoro. [continua]

Una storia d’arte. La Fondazione Ragghianti e Lucca 1981-2017, Fondazione Raggianti, Lucca, sino al 17 aprile 2017

Trent’anni fa moriva Carlo Ludovico Ragghianti, ed è l’occasione per ricordarlo nella Fondazione che dal 1981 a San Micheletto porta il suo nome: una delle rare, va detto subito, che siano state capaci non solo di nascere, ma anche di continuare a operare negli anni. [continua]

Due nomoni is megl che uan, in “Il Giornale dell’Arte”, 372, Torino, febbraio 2017

Il “dialogo tra due maestri” è quello che dovrebbe avvenire, nei proclami della nuova mostra del Musée Picasso, tra Picasso stesso e Giacometti. [continua]