Carlo Nangeroni. Il dominio della luce, ABC-Arte, Genova, sino al 5 gennaio 2019

“Dipingere è dipingere, prima di tutto, quindi non è progettare la pittura”. Pronunciata da Carlo Nangeroni, del quale è stata sempre celebrata l’esattezza geometrica e strutturale mentre la sofisticata, e per molti versi poetica, analisi del colore-luce era tenuta in secondo piano, è rivelatore. [continua]

Un museo all’avanguardia già negli anni Venti, in “Il Giornale dell’Arte”, 389, Torino, settembre 2018

E per fortuna finalmente si iniziano a documentare in modo decoroso anche “les avant-gardes s’inscrivant au-delà de l’Europe occidentale”: [continua]

Carlo Carrà, Palazzo Reale, Milano, sino al 3 febbraio 2019

La chiave è la fisionomia del percorso di Carrà, che mancava dalla sede milanese più prestigiosa da trentun anni: allora si prediligeva in toto l’avanguardista e si guardava con qualche imbarazzo il tempo lungo di un ordre pittorico che si leggeva come involuzione, [continua]

Martin Disler. Rituals of Paper 1981-1995, MACT/CACT, Bellinzona, sino al 16 dicembre 2018

Martin Disler è mancato nel 1996, nel momento della piena maturità, quando la sua figura si era ormai affermata come una delle maggiori della generazione degli anni ottanta. [continua]

Anime della carta, in “Fragile”, 2, Milano, 2018

Centrare il lavoro sulla carta è qualcosa più che una contraddizione disciplinare. Ragionare della sua alterità, nello spettro che tocca corde come la privatezza dello studio, la non ufficialità e la provvisorietà rispetto alla presenza dell’oggetto artistico, [continua]

Il giovane Tintoretto, Gallerie dell’Accademia, Venezia, sino al 6 gennaio 2019

Nel 1548, mentre il dominus della pittura veneziana Tiziano è ad Augusta per realizzare il Ritratto equestre di Carlo V, in città il giovane Tintoretto debutta sulla scena pubblica con il Miracolo dello schiavo per la Scuola Grande di San Marco, avvio della sua strepitosa maturità. [continua]

Il Regime dell’Arte, Museo Civico Ala Ponzone, Cremona, sino al 24 febbraio 2019

A partire dal 1930 il segretario generale Antonio Maraini intende la Biennale di Venezia come “il tramite fra la Rivoluzione fascista e gli artisti”, ma di lì a poco avverte che “il Fascismo non accetta una fusione assoluta di interessi artistici e di interessi politici: fusione tale che mette il rapporto Arte-Stato sul piano dell’azione pratica quotidiana”. [continua]

Ugo La Pietra, Fatto ad arte. Né arte né design. Scritti e disegni (1976-2018), Marsilio/Fondazione Cologni

Se l’eclettismo è la cifra fondamentale di Ugo La Pietra, esso non si applica al maquillage delle cose, ma entra nelle loro ragioni profonde: il che lo ha portato, per esempio, a chiedersi seriamente se l’ansia di essere d’avanguardia, [continua]

Alphonse Mucha, Musée du Luxembourg, Paris, sino al 27 gennaio 2019

Nato illustratore, quando negli ultimi giorni del 1894 Alfons Mucha incontra Sarah Bernhardt, che vuole una nuova affiche per  il dramma Gismonda, [continua]

Mauro Folci, Vacanze, Quodlibet 2018

Il libro è una raccolta preziosa, soprattutto perché Folci da sempre indaga, con piglio politico agguerrito e con lucida sottigliezza intellettuale, le condizioni in cui il linguaggio stesso è tenuto in ostaggio, e ridotto a merce, nella situazione contemporanea. [continua]

Le crocchette davanti ai gatti imbalsamati, in “Il Giornale dell’Arte”, 388, Torino, luglio-agosto 2018

L’hanno celebrato in un museo autorevole ma la cosa non è che gli abbia portato fortuna, al povero Mohamed Salah: il quale la finale della Champions League non solo l’ha persa, ma s’è pure fatto male e ne ha giocato solo un pezzettino. [continua]

Fulvio Roiter. Fotografie 1948 – 2007, Palazzo Ducale, Genova, sino al 24 febbraio 2019

Il dopoguerra fotografico è, a Venezia, quello di Paolo Monti, fondatore nel 1947 del circolo fotografico La Gondola, e di Fulvio Roiter, uno dei primi aderenti: seguirà, poco dopo, Gianni Berengo Gardin. [continua]