Alla faccia! Al-Nouri

La cosa che fa più specie sono i coglioni che esultano per la distruzione della grande moschea di Al-Nouri a Mossul. [continua]

Genni. Jenny Wiegmann–Mucchi (1895–1969), Zitadelle Spandau, Berlin, sino al 3 settembre 2017

Jenny Wiegmann studia con Corinth, in un clima d’engagement che nell’oggi postideologico si tende a sminuire, ma della cui importanza non si sono, tra uno slogan e l’altro, comprese sino in fondo le implicazioni. [continua]

Gregory Crewdson: Cathedral of the Pines, The Photographers’ Gallery, London, sino all’8 ottobre 2017

Becket, Massachusetts, è il luogo, e quello di Crewdson è un racconto ellittico, in cui la condizione del narrare s’introverte sino a condensare specifiche, intense situazioni emotive di perfetto straniamento. [continua]

Se Franceschini avesse un F35, in “Il Giornale dell’Arte”, 374, Torino, aprile 2017

Dice che uno gongola. Nel 2016 i visitatori dei musei italiani sono stati 44 milioni e mezzo, sei in più del 2013 e uno e rotti più del 2015, per dire. Segno che a far funzionare un po’ le cose, poi le cose funzionano. [continua]

Claudio Costa, Ca’ di Fra’, Milano, sino al 28 luglio 2017

Claudio Costa è stato una figura anomala e vivida nel mondo delle avanguardie degli anni ’60 e ’70, nata nello stesso perimetro problematico dell’arte povera ma con caratterizzazioni che ne hanno fatto un vero e proprio caso. [continua]

Fernand Léger. Le beau est partout, Centre Pompidou, Paris, sino al 30 ottobre 2017

“L’existence des hommes créateurs modernes est beaucoup plus condensée et beaucoup plus compliquée que celle des gens des siècles précédents [...] [continua]

Su alcune opere di Mattia Moreni, catalogo, Galleria Peccolo, Livorno, 3 giugno – 22 luglio 2017

Mattia Moreni è stato uno dei veri grandi pittori del secondo dopoguerra, reso anomalo e sorprendente dalla vena di ferocia nordica, sottilmente allucinata, che ne ha nutrito le visioni. [continua]

A Perfect Chemistry: Photographs by Hill and Adamson, Scottish National Portrait Gallery, Edinburgh, sino al 1 ottobre 2017

È sempre stupefacente osservare come la Scozia sia uno dei luoghi in cui più precocemente e più proficuamente si radica, sin dai suoi albori, la fotografia, ad opera di uno scienziato eclettico e geniale come David Brewster, [continua]

A.R. Penck. Rites de passage, Fondation Maeght, Saint-Paul de Vence, sino al 18 giugno 2017

“Il primo tipo [d’immagine] è l’immagine astratta, che somiglia a un segno; il secondo è il disegno figurativo; il terzo il disegno puramente automatico; il quarto è una specie d’illusione; il quinto, l’immagine distruttiva. [continua]

Giuseppe Spagnulo. Fare, scultura, in Giuseppe Spagnulo. Solchi e lacerazioni, catalogo, Heart, Vimercate, 7 maggio – 17 giugno 2017

Sin dai suoi inizi Spagnulo intende il proprio fare scultura secondo due chiavi d’approccio non contrattabili. La prima è l’idea che la forma non è un esito preventivabile ma l’accadimento decisivo di un processo totale [continua]

La fabbrica della bellezza. La manifattura Ginori e il suo popolo di statue, Museo Nazionale del Bargello, sino al 1 ottobre 2017

Mentre si attende una soluzione istituzionale che salvi davvero il patrimonio straordinario del museo di Doccia, figlio della manifattura di porcellana fondata da Carlo Ginori duecentottanta anni fa, [continua]

Arturo Vermi. Il volo poetico, Scuderie di Villa Borromeo d’Adda, Arcore, sino al 4 giugno 2017

Il 12 dicembre 1962 si tiene al Cenobio di via San Carpoforo a Milano la prima mostra di un gruppo d’artisti comprendente Arturo Vermi, Angelo Verga, Ettore Sordini, [continua]