Jean Dubuffet, da Asfissiante cultura (1968), Milano 2006

[…] I professori sono degli scolari perpetui, degli scolari che, terminati gli studi, sono usciti dalla scuola dalla porta per rientrarvi dalla finestra, come i soldati che prolungano la ferma. [continua]

Marino Marini. Passioni visive, Palazzo Fabroni, Pistoia, sino al 7 gennaio 2018

Comincia pittore, Marino, e alla scultura si dà da subito in modo del tutto anaccademico, ponendosi più questioni di ragion d’essere del corpo plastico che di modalità e stile. [continua]

Daumier: attualità e varietà, Museo Civico Villa dei Cedri, Bellinzona, sino al 7 gennaio 2018

In totale Daumier realizza un migliaio di xilografie e circa quattromila litografie. Soprattutto gli è chiaro che il canale istituzionale dell’arte non è l’unico, e neppure il migliore se si intende rilucidare il potere comunicativo dell’arte. [continua]

Balthus, da Memorie (2001), Milano 2015

101. Penso spesso a Charles Péguy, quando in Notre jeunesse sosteneva che la sua generazione fosse “una retroguardia un po’ isolata, talvolta quasi abbandonata…”. [continua]

Dessiner la grandeur. Le dessin à Gênes à l’époque de la République, Louvre, Paris, sino al 25 settembre 2017

Tra il ‘500 e il ‘700, esattamente tra il 1528 e il 1797, cioè all’incirca tra Luca Cambiaso e Magnasco, Genova è veramente capitale, e la sua repubblica uno dei grandi poli artistici del tempo, [continua]

Bruegel. Das Zeichnen der Welt, Albertina, Wien, sino al 3 dicembre 2017

Ottanta fogli sono una messe abbondante anche per un autore prolifico come Bruegel, e forse solo l’Albertina, che ne possiede tra l’altro tutta l’opera tradotta all’incisione, [continua]

Testimonianza generazionale, in Alfabeta 1979-1988. Prove d’artista nella collezione della Galleria Civica di Modena, Galleria Civica, Modena, 25 marzo – 7 maggio, Mudima, Milano

“Alfabeta” comincia a uscire nel maggio 1979 su iniziativa di uno “strano raggruppamento redazionale” – così si legge nell’editoriale del primo numero – [continua]

Marino nell’immagine di Aurelio Amendola (1968-1975), Palazzo del Tau, Pistoia, sino al 10 settembre 2017

La mostra maggiore si avvicina, e di Marino Marini si torna a parlare adeguatamente: questa di Amendola è una sorta di entrée saporosa alla grande antologica che sta per aprirsi. [continua]

Portraits de Cézanne, Musée d’Orsay, Paris, sino al 24 settembre 2017

Cézanne ha dipinto circa centosessanta ritratti, una percentuale non piccola della sua produzione: formidabile ragionatore sulla ragione storica dei generi, egli ne altera con sagacia fondamentale alcuni termini decisivi. [continua]

Geogre Grosz, da A Little Yes and a Big No, New York 1946

Nel mio tentativo di adattarmi mi sforzai di svalutare la mia arte, di trasformarla in una specie di bacchetta magica che avrebbe dovuto mutare i miei dipinti in oro. [continua]

Jean Fautrier,  Kunstmuseum Winterthur, sino al 12 novembre 2017

Si torna a rivedere l’“étrange maîtrise” – così Paulhan – di Fautrier, personaggio complicato perché vive dentro l’avanguardia da agnostico che ha un altro problema, quello del perché del reale, della sua consistenza, del suo aspetto. [continua]

Wolfgang Tillmans, Fondation Beyeler, Riehen/Basel, sino al 1 ottobre 2017

“I always saw photography as an object. I never thought of a picture as being bodiless, but rather as existing within a process of transformation from three dimensions to two – a conceptual activity”. [continua]