Antonio Violetta, Weber & Weber, Torino, sino al 23 dicembre 2017

La ricerca di Violetta è calata profondamente nel fare, in una processualità che si interroga sui bivii di scelta ma che accoglie anche larghi momenti di non intenzionalità: [continua]

Shibui. Keiji Ito, Kazuhito Nagasawa, Galleria Monopoli, e Officine Saffi, Milano, 20 settembre – 31 ottobre 2017

Una generazione piena, più di trent’anni, separa anagraficamente Keiji Ito e Kazuhito Nagasawa, e consente, oltre all’apprezzamento specifico di due straordinarie individualità espressive, [continua]

Somos plenamente libres. Las mujeres artistas y el surrealismo, Museo Picasso, Málaga, sino al 28 gennaio 2018

Una delle caratteristiche del milieu surrealista è stata la presenza cospicua di donne artista, qualitativamente ma, ciò che più è notevole, quantitativamente rilevante. [continua]

Wolfgang Laib, LAC, Lugano, sino al 7 gennaio 2018

Quando Laib debutta, nella seconda metà degli anni settanta, rappresenta un’anomalia significativa nel dibattito piuttosto schematico di quel tempo. [continua]

Salvador Dalì, da 50 segreti magici per dipingere, 1949

[…] Anche quando disegni, direttamente o in senso inverso, cerca di astrarti da quanto rappresenta l’oggetto che stai copiando, vedendo dinanzi a te solo delle forme, senza dar loro alcun nome e, preferibilmente, invece di tracciar le gambe, [continua]

Raphael, Albertina, Wien, sino al 7 gennaio 2018

Senza troppi clamori ma lavorando come si deve, l’Albertina mette insieme centotrenta disegni e diciassette quadri di Raffaello: [continua]

Monet collectionneur, Musée Marmottan Monet, Paris, sino al 14 gennaio 2018

Dapprima Monet ottiene un bronzetto e due gessi da Rodin, con il quale si incrocia nel 1889 in una mostra à deux da Georges Petit, quella in cui il pubblico ha l’anticipazione dei Borghesi di Calais, e con il quale concorda uno scambio. [continua]

Nudi e algoritmi, il “Il Giornale dell’Arte”, 378, Torino, settembre 2017

Sono un tremila anni che ci proviamo, e poi arrivano quattro ragazzotti dell’ufficio censura di Facebook (si chiama diverso, ma è quella roba lì) e ci spiegano come fare. [continua]

Cesare Leonardi. L’Architettura della Vita, Galleria Civica e Palazzina dei Giardini Ducali, Modena, sino al 4 febbraio 2018

Cesare Leonardi, classe 1935,  è un geniaccio polivalente che alla cultura visiva ha dato molto più di quanto abbia ricevuto. [continua]

Ève ou la folle tentation, Musée Rolin, Autun, sino al 15 ottobre 2017

Saint-Lazare ad Autun ha una storia tipica: fondazione tardoantica, ricostruzione nel XII secolo come chiesa-reliquiario di san Lazzaro, il Lazzaro di Betania evangelico, nel ‘400 beneficata da Jehan Rolin, [continua]

Ken Eastman. The shape of things, in “La Ceramica”, 33, Milano, estate 2017

Nel 1991, quando Ken Eastman è ancora nella fase iniziale della sua carriera, prende parte alla mostra “The Abstract Vessel” al Welsh Arts Council di Cardiff. [continua]

Sarah Charlesworth: Doubleworld, LACMA, Los Angeles, sino al 4 febbraio 2018

Sarah Charlesworth, morta troppo presto nel 2013,  rappresentava l’ala più radicale della Pictures Generation, quella più lucidamente kosuthiana rispetto ai più poppizzanti e celebrati Robert Longo, [continua]