Silvia Calcagno, in “New Ceramics”, Höhe-Grenzhausen, gennaio-febbraio 2020 (versione italiana)

Le nuove opere tridimensionali Dirt, che accompagnano il grande pannello Zero esposto da Silvia Celeste Calcagno in San Pancrazio (il martire cui è dedicata la chiesa è uno dei “santi di ghiaccio”, quelli dell’ultimo freddo, con cui si apre la seconda decade di maggio) a Tarquinia, sono uno snodo straordinario del suo lavoro. [continua]

2020 Vision: Photographs, 1840s–1860s, Met, New York, sino al 10 maggio 2020

Il Met è nato nel 1870, proprio quando la grande novità della nostra cultura visiva e della tecnica moderna era la fotografia. Essa era appena nata, e già andava decidendo il proprio territorio d’immagine: l’arte stessa, il paesaggio, il ritratto, eccetera. [continua]

Dora Maar, Tate Modern, London, sino al 15 marzo 2020

Quando apre il proprio studio fotografico nel 1932, Henriette Markovitch decide che il proprio nome sarà Dora Maar. Ma soprattutto che esplorerà gli aspetti di frontiera dell’immagine fotografica [continua]

Heidi è un fenomeno globale, in “Il Giornale dell’Arte”, 402, Torino, novembre 2019

Non c’è più niente che ci facciamo mancare. Adesso è pure la volta del Landesmuseum di Zurigo che dedica una mostra a Heidi, quella cui sorridono i monti eccetera: ma non nella versione scritta e poi illustrata che pubblicò Johanna Heusser Spyri nel 1880, [continua]

Making Van Gogh, Städel, Frankfurt/Main, sino al 16 febbraio 2020

Il grande mercante berlinese Paul Cassirer organizza dal 1901 una serie di mostre di Van Gogh in Germania, tra le quali una nel novembre 1905 da Ernst Arnold a Dresda che influenza in modo decisivo la nascita della Brücke. [continua]

Vincenzo Gemito (1852-1929). Le sculpteur de l’âme napolitaine, Petit Palais, Paris, sino al 26 gennaio 2020, poi dal 15 marzo Capodimonte, Napoli

Le opere dei primi anni settanta di Gemito dicono del suo talento sorgivo, che una leggenda tenace ascrive a una sorta di scugnizzeria la quale pone il proprio vernacolo visivo di fronte agli esempi alti della scultura ottocentesca. [continua]

Johannes Itten: Kunst als Leben, Kunstmuseum Bern, sino al 20 febbraio 2020, poi Kunstforum, Bielefeld, dall’8 marzo 2020

Itten si sente, prima ancora che magister, maestro, ovvero portatore di un sapere problematico dell’arte fatto in se stesso forma dell’azione pittorica, in cui la realizzazione fisica dell’opera non ha luogo se non in modo accessorio. [continua]

Le Antichità della Sicilia esposte ed illustrate per Domenico Lo Faso Pietrasanta duca di Serradifalco. Volume IV, Presso la Reale Stamperia, Palermo 1840

Fra le più vaste e rinomate città di che vantasi la Grecia, non avvene alcuna, tranne Atene, che possa uguagliarsi a Siracusa. Chiari argomenti di sua potenza ci apprestano il vederla sorger reina sulla maggior isola a que’ tempi conosciuta; [continua]

Pietro Aretino e l’arte del Rinascimento, Aula Magliabechiana, Uffizi, Firenze, sino al 1 marzo 2020

L’Aretino è, insieme, un esponente perfetto del milieu rinascimentale maturo, e un guastatore capace di forzare i codici del bon ton intellettuale spingendoli ben oltre i limiti canonici. [continua]

Eva Sørensen, in memoria

Eva Sørensen (1940-2019) se ne è andata in silenzio, nella Verbania che l’aveva infine adottata. Era stata tra i pionieri che avevano fotografato Piero Manzoni a Herning, mentre eseguiva la Linea lunga 7200 metri, poi sua amica e confidente, tanto da trasferirsi in Italia. [continua]

À l’école de l’antique, Beaux-Arts, Cabinet Jean Bonna, Paris, sino al 12 gennaio 2020

L’esercizio sull’antico è il pane quotidiano dell’arte che, dalla nascita seicentesca dell’Académie royale ma con preziose anticipazioni nei soggiorni romani di taluni autori, [continua]

Arcangelo. Le mie mani toccano la terra, MA*GA, Gallarate, sino al 19 gennaio 2020

Nel 1987 Arcangelo tiene una personale al Pac di Milano, intitolata Toccare la terra, da cui emana il senso profondo, atavico, di un’idea di Heimat, di identità radicale, che è per lui mitopoiesi. [continua]