Grant Wood: American Gothic and Other Fables, Whitney, New York, sino al 10 giugno 2018

Grant Wood non ha la grandezza compiuta di Hopper, ma l’opera più “americana” del XX secolo è il suo American Gothic, 1930. [continua]

Foujita. Peindre dans les années folles, Musée Maillol, Paris, sino al 15 luglio 2018

Tsuguharu Foujita, giapponese figlio d’un generale, è a Parigi nel 1913, e subito diviene una figura cruciale di Montparnasse. [continua]

Diavolo di un papa, in “Il Giornale dell’Arte”, 384, Torino, marzo 2018

Leggere le faccende dell’arte spesso è un po’ noioso, dal momento che il repertorio di quelli che i francesi chiamano i “parti pris”, traducibili variamente con pregiudizio, [continua]

Ugo Nespolo: il trionfo dei libri, Biblioteca Nazionale Centrale, Firenze, sino al 25 maggio 2018

Nespolo, artista dai talenti proliferanti che pratica, goloso e arguto, discipline antiche e nuovissime dell’arte, ha una passione radicata e costante che lo segue da tutta la vita, quella per l’arte del libro. [continua]

Enrico Sturani, Fascismo di calcestruzzo, Barbieri, 2018

Tra i numerosi racconti possibili della storia, quello scelto da Enrico Sturani, da decenni collezionista e studioso geniale e pensante di cartoline, ha il vantaggio di operare su un’iconografia, [continua]

Like Life: Sculpture, Color, and the Body (1300–Now), Met Breuer, New York, sino al 22 luglio 2018

Qui non è questione di rappresentazione, ma di effettiva duplicazione, di raddoppiamento. È il punto di scambio per eccellenza tra vita vivente e rappresentazione stabilita dall’arte, [continua]

Arte politicamente scorretta, in “Il Giornale dell’Arte”, 384, Torino, marzo 2018

Ogni tanto riciccia, giusto per stare in tema, un Beeldenstorm: che era la “tempesta delle immagini” scatenata nelle Fiandre nel 1566 dai riformati contro le figurazioni sacre nelle chiese cattoliche. [continua]

Claudio Verna. Colore come assoluto, MAG, Riva del Garda, sino al 10 giugno 2018

Verna è uno degli esponenti più autorevoli della vicenda chiamata pittura analitica, in cui ora è possibile verificare più la qualità e il profilo delle singole posizioni che la pertinenza generale a un assunto unitario. [continua]

Mario Botta. Spazio sacro, Pinacoteca Casa Rusca, Locarno, sino al 12 agosto 2018

“Attraverso gli edifici di culto ho l’impressione di aver individuato le radici profonde dell’architettura stessa. I concetti di gravità, di soglia e di luce come generatrice dello spazio, il gioco delle proporzioni e l’andamento ritmico degli elementi costruttivi, fanno riscoprire all’architetto le ragioni primarie, di matrice in qualche modo sacra, dell’architettura stessa”. [continua]

No English no bando, in “Il Giornale dell’Arte”, 383, Torino, febbraio 2018

Quando si capita nel sito di una roba che si chiama, con perfetta allure nostalgico-ministeriale, Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane, che è un pezzo dell’ancor più composito Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, [continua]

Delacroix (1798–1863), Louvre, Paris, sino al 23 luglio 2018

Eugène Delacroix esordisce al Salon del 1822, tre anni dopo Le radeau de la Méduse di Géricault, e ne vuole proseguire il progetto di  “salvare la pittura di storia, la grande pittura, [continua]

Davide Baroggi. ANIMA(LI), Galleria Monopoli, Milano, sino al 30 aprile 2018

Da tre lustri Davide Baroggi, classe 1974, segue le vie eccentriche, ma esistenzialmente necessarie, di una “rage de l’expression” senz’alcuna mediazione cólta, [continua]