Heinz Mack, Kunstpalast, Düsseldorf, sino al 30 maggio 2021

Mack e Otto Piene, padri del gruppo Zero tedesco, incrociano precocemente Manzoni e Castellani. Dallo studio al 69 di Gladbacher Straße, Düsseldorf le Dynamischen Strukturen di Mack e i Rasterbildern di Piene irradiano a fine anni cinquanta un’idea di monocromia, [continua]

Josef Koudelka. Radici. Evidenza della storia, enigma della bellezza, Museo dell’Ara Pacis, Roma, sino al 16 maggio 2021

La mostra ha, è vero, “troppo” titolo, e una sorta di involontaria ironia: perché celebriamo queste rovine mentre siamo assediati dal paesaggio rovinoso d’anima che incombe su di noi? [continua]

Pepi Merisio

Oggi, 3 febbraio 2021, è morto Pepi Merisio. Un grande autore. [continua]

Macron e la manna del Covid-19, in “Il Giornale dell’Arte”, 413, Torino, dicembre 2020 – gennaio 2021

Secondo me da qualche parte, nelle stanze eleganti e oscure del potere parigino che la scrittrice Dominique Manotti ci ha abituato a immaginare vividamente nei suoi romanzi noir, ci sono dei signori che stanno sobriamente festeggiando. [continua]

De Chirico. Magische Wirklichkeit, Hamburger Kunsthalle, sino al 25 aprile 2021

Prima che tutto si perdesse nel frullatore pop che tutto banalizza, era opportuna una rimessa a punto della prima stagione di De Chirico, quella che lo vede passare dalle suggestioni sapienziali di Arnold Böcklin alla rivelazione della pittura metafisica. [continua]

Andrea Salvatori. Intorno a Michelangelo, varie sedi, Genova, Savona e Albissola, sino al 4 aprile 2021

La mostra celebrativa di Michelangelo organizzata al Palazzo Ducale di Genova ha generato un’iniziativa intelligente e saporosa: [continua]

Rodin / Arp, Fondation Beyeler, Riehen/Basel, sino al 16 maggio 2021

Tra i numerosi accoppiamenti impertinenti che spesso le mostre ci propongono, questo “Rodin / Arp” è invece perfetto e cruciale, dal momento che, se si esce dal luogo comune di un Arp appiattito sulla sua nascita dada, tra i due artisti si assiste addirittura a una continuità concettuale e problematica ad alto grado. [continua]

Il primo nei neon, in “Il Giornale dell’arte”, 412, Torino, novembre 2020

E pensare che quando espose le sue prime opere con i neon colorati – era la fine dei ruggenti anni sessanta – sembravano una novità. [continua]

Forgioli, catalogo, Museo Butti, Viggiù, 16 giugno – 19 luglio 1984

Scontato, nel caso di Forgioli, richiamare in campo il naturalismo. Le ragioni congenite ci sono, bardate del solito armamentario di lucori lombardi, sensi terragni, cromosomi foppeschi, bisogni o nostalgie presunte di riconoscibilità, di figura. [continua]

Edward Falkener, Ephesus and the Temple of Diana, London, Day & Son, 1862

It is wonderful to consider, as we walk through this vast metropolis of the present day, that cities of antiquity as large as London have once existed and disappeared, leaving not a trace behind; [continua]

Almeno non mi hanno arrestato, in “Il Giornale dell’arte”, 412, Torino, novembre 2020

Almeno non mi hanno arrestato. Magra consolazione, visti i quasi cinque anni e mezzo di groppo continuo allo stomaco e la folla di seghe mentali con cui ho convissuto, e tutte le cose umilianti che ho affrontato nel mio lavoro: non scorderò mai l’espressione di una magistrata tosta che mi voleva incaricare di una consulenza importante – mi considerava uno studioso serio e autorevole, pensa un po’ – alla quale dovetti raccontare che ero sotto processo per associazione a delinquere. [continua]

Rajlich: “Noir Lumière”, in Tomas Rajlich: Black Paintings 1976-79, a cura di M. Robecchi, catalogo ABC Arte, Genova, ottobre 2020

Malevič, Reinhardt, forse il Rauschenberg dei Black paintings, 1951, il già eccentrico Rothko dei Black-Form paintings, 1964, e dintorni. [continua]