La invención del cuerpo. Desnudos, anatomía, pasiones, Museo San Telmo, San Sebastián, sino al 17 febbraio 2019

Un centinaio di opere, alcune primarie, e un argomento ben messo a fuoco: il punto in cui nel Rinascimento di corpo si parla in termini molto laici, memori dell’antico, e contemporaneamente religiosi – la Controriforma ragiona dell’Incarnazione assai più che della Passione – e scientifici. [continua]

Antonio Violetta. Torsi e altre storie di scultura, Galleria Clivio, Milano, 30 novembre 2011 – 30 gennaio 2012

Quando nel 1982 Antonio Violetta presenta a Documenta 7 di Kassel Momenti di pietra e Cieli, già chiarito è il suo approccio alla scultura. [continua]

Omaggio a Mario Schifano. Al principio fu Vero amore, Fondazione Marconi, Milano, sino al 16 febbraio 2018

Giorgio Marconi organizza, tra il 1965 e il 1970, cinque mostre di Mario Schifano. Si conoscono nel 1963, dopo la chiusura dell’effimero rapporto tra il pittore e Ileana Sonnabend, quando è ormai evidente, a chi comprenda d’arte, che Schifano è senza ombra di dubbio un hors catégorie nell’arte italiana. [continua]

Bartolomé Bermejo, Museo Nacional del Prado, Madrid, sino al 27 gennaio 2019

Bartolomé de Cárdenas, El Bermejo, Bartolomeus Rubeus secondo la sua firma latinizzata, matura come spagnolo di matrice fiamminga a Valencia, peregrina tra Valencia, Daroca, Saragozza e Barcellona, e lascia un gruppo di dipinti primari dei quali, ora, si è infine ristabilita l’importanza cruciale. [continua]

John Singer Sargent, Nationalmuseum, Stockholm, sino al 13 gennaio 2019

Bella retrospettiva di Sargent, statunitense, italiano per nascita e francese per cultura, caso esemplare di europeizzazione profonda della pittura americana tra ‘800 e ‘900. [continua]

Sense of Humor, National Gallery of Art, Washington, sino al 6 gennaio 2019

Si comincia con le caricature di Francesco Melzi e i paradossi di Bruegel il Vecchio, si passa per pietre miliari come Goya, Gillray, Daumier e si giunge alle Guerrilla Girls [continua]

Luigi Valadier: Splendor in Eighteenth-Century Rome, The Frick Collection, New York, sino al 20 gennaio 2019

Winckelmann muore nel 1768, Piranesi nel 1778, e Luigi Valadier nel 1785: Giacomo Raffaelli nel 1775 inventa il micromosaico. Il clima è quello dell’entusiasmo per il classico, tra nostalgia e una modernità che si ripensa come figlia legittima di quello. [continua]

Spioni e spiati, in “Il Giornale dell’Arte”, 390, Torino, ottobre 2018

Correva l’anno 2006 quando si sono sciolti i Surveillance Camera Players, geniali cazzari che inventavano performances davanti alle videocamere di sicurezza ché a loro dava fastidio che qualcuno potesse guardare gli altri mentre fanno i fatti propri. [continua]

Fiorella Iacono, La stagione felice, Mimesis 2018

Fiorella Iacono, critica oltre che valente fotografa, per molti anni ha collaborato alle pagine culturali de “il Manifesto”, documentando gli eventi maggiori di una stagione modenese fervida, gli anni tra il 1985 e il 1993. [continua]

Delacroix, Metropolitan, New York, sino al 6 febbraio 2019

Grande mostra, con opere capitali come La Grecia tra le rovine di Missolungi, Medea e le Donne d’Algeri, integrata dagli oltre centoventi disegni di Delacroix della collezione Karen B. Cohen, [continua]

Angelo Morbelli. Il poema della vecchiaia, Ca’ Pesaro, Venezia, sino al 6 gennaio 2019

Alla I Triennale di Brera, a Milano, nel 1891, Segantini espone Le due madri, e insieme sono Maternità di Previati, Alba e Parlatorio del luogo Pio Trivulzio di Morbelli, L’oratore dello sciopero di Longoni e Piazza Caricamento di Nomellini. [continua]

Inspirantes Inspiratrices, Musée Bonnard, Le Cannet, sino al 4 novembre 2018

Nel 1893 Bonnard fa la conoscenza di Marthe de Meligny (in realtà si chiama Maria Boursin), modella che diventa non solo la donna della sua vita ma anche l’ossessione visiva di molti dei suoi anni, [continua]