Mirror Mirror, in “Fragile”, 4, Milano, 2018

I due maestri sono indubitabili. “E saratti a ciò conoscere buono giudice lo specchio, né so come le cose ben dipinte molto abbino nello specchio grazia: cosa maravigliosa come ogni vizio della pittura si manifesti diforme nello specchio. [continua]

Le modèle noir. De Géricault à Matisse, Orsay, Paris, sino al 21 luglio 2019

Nel ‘700 le turqueries sono questione di esotico, ma dal moralismo rivoluzionario in poi la questione razziale riguarda nella scelta dei modelli anche altri aspetti, a cominciare dalla suggestione per cui si dice di nere, mulatte, ebree – e anche, non dimentichiamolo, delle italiane meridionali –, come di esseri diversi e più prossimi all’animalità fisica, dunque all’impudicizia. [continua]

Grecia, fotografie di Pino Musi, UTET Grandi opere, 2019

In un bellissimo testo del 1971 il poeta greco Giorgos Seferis parla della “mia sensazione, cioè, che questi antichi templi della Grecia, della Magna Grecia, della Ionia, siano in certo qual modo seminati, radicati dentro il paesaggio. [continua]

Preraffaelliti. Amore e desiderio, Palazzo Reale, Milano, sino al 6 ottobre 2019

Vicenda complicata, quella dei Preraffaelliti, stagione cruciale dell’Ottocento inglese, dotata da tali caratteri di tipicità e da un tale atteggiamento di gusto da renderla insieme per un verso esteticamente suggestiva, e per altri definitivamente inattuale. [continua]

Luciano e Marco Pedicini. “Sotto mentite spoglie”, MANN, Napoli, sino al 30 agosto 2019

Ancora una lettura dell’opera di Canova, e ancora una volta la fotografia come stumento insieme lucidamente critico e ricco di riverberi ulteriori rispetto al proprio oggetto. [continua]

Le Antichità della Sicilia esposte ed illustrate per Domenico Lo Faso Pietrasanta duca di Serradifalco. Volume 1, Tipografia del Giornale Letterario, Palermo 1834

L’isola famosissima, della quale imprendiamo a ricordar brevemente le antiche memorie , fu dapprima dalla sua figura detta brevemente le antiche memorie, fu dapprima dalla sua figura detta Tiinacria e poscia da’ popoli, che l’abitarono, Sicania e Sicilia denominata. [continua]

Carlo Fornara. Alle radici del Divisionismo (1890 – 1910), Casa De Rodis, Domodossola, sino al 20 ottobre 2019

I due decenni di Fornara indagati sono quelli della sua massima tensione espressiva, e marcano una delle vie più fruttuose dell’aggiornamento della pittura italiana del tempo. [continua]

Albrecht Dürer. La collezione completa dei Remondini, Palazzo Sturm, Bassano del Grappa, sino al 30 settembre 2019

Questa iniziativa non è tanto importante per Dürer, del quale pure si espone la gran parte della produzione grafica, quanto per ricordare al mondo la straordinaria collezione dei Remondini, la dinastia bassanese che dal ‘600 ha anticipato alcuni dei fasti moderni della tipografia e dell’editoria. [continua]

Troppo intelligente, in “Il Giornale dell’Arte”, 395, Torino, marzo 2019

Quarantaseimila. Alla fine i visitatori della mostra di Carlo Carrà al Palazzo Reale di Milano sono stati quarantaseimila. Robetta, postillerebbe il mio conoscente manager culturale: d’altronde, fai la mostra di uno che non se lo fila nessuno e cosa pretendi? [continua]

Antoine Chrysostôme Quatremère de Quincy, Restitution des deux frontons du temple de Minerve a Athènes

Restitution des deux frontons du temple de Minerve a Athènes, ou Dissertation pour servir a l’explication des sujets que la sculpture y avoit representes, ainsi qu’a la refutation de l’opinion des anciens voyageurs, [continua]

Ross Hansen, in “Fragile”, 4, Milano, 2018

Ross Hansen è un prodotto della mitica Cranbrook Academy of Art di Bloomfield Hills, Michigan, non lontano da Detroit, di fatto una comunità artistica che rinnova modernizzandoli – e in chiave non ideologica – i fasti antichi di Arts&Crafts e di Bauhaus e che ha visto nei suoi laboratori autori come Eliel e Eero Saarinen, Ray e Charles Eames, Florence Knoll, [continua]

Ingres e la vita artistica al tempo di Napoleone, Palazzo Reale, Milano, sino al 23 giugno 2019

Ingres emerge dal contesto ideologicamente neoclassico sui cui si proietta potente l’ombra di David. Prix de Rome, prima di partire per l’Italia presenta al Salon del 1806 i Ritratti di Madame Rivière e di Caroline Rivière e il monumentale Sua Maestà l’Imperatore in trono, che ne fa una sorta di Zeus moderno. [continua]