Renato Mambor. Connessioni invisibili, Galleria Gruppo Credito Valtellinese, Milano, sino al 27 marzo 2017

Mambor appartiene al mondo nuovo della scuola di piazza del Popolo, la cerchia ampia che debutta in gallerie come l’Appia Antica, la Salita, la Tartaruga. [continua]

Art déco. Gli anni ruggenti in Italia, Musei San Domenico, Forlì, sino al 18 giugno 2017

L’Exposition internationale des Arts décoratifs et industriels modernes che si tiene a Parigi nel 1925 non lancia uno stile, ma ne è piuttosto la presa d’atto definitiva. [continua]

Piero Manzoni, Alcune realizzazioni – Alcuni esperimenti – Alcuni progetti, in “Evoluzione delle Lettere e delle Arti”, n. 1, Milano, gennaio 1963

I miei primi “achromes” sono del ’57: in tela imbevuta di caolino e colla; dal ’59 il raster degli “achromes” è costituito da cuciture a macchina. [continua]

Alla faccia! Palme e banani

Dice: ma le palme c’erano già nell’‘800, in piazza Duomo a Milano. Cioè, una vaccata fatta una volta diventa storica, e si può replicare quanto si vuole. E mo’ arrivano pure i banani, con vivace sprezzo del comune senso del ridicolo. [continua]

Meret Oppenheim, LAC, Lugano, sino al 28 maggio 2017

Meret Oppenheim è una figura per molti versi sfuggente dell’avanguardia internazionale, la cui personalità complessa e autenticamente libera, libera anche dal dover essere degli –ismes, si è preso a decifrare solo da pochi decenni. [continua]

Guido Strazza. Ricercare, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma, sino al 26 marzo 2017

Da sempre Guido Strazza, del quale un nucleo significativo di opere entra ora per donazione nelle collezioni della GNAM, ha inteso la propria vocazione espressiva come un esercizio di scarnificazione, e purificazione, e distillazione, dell’essenza del pittorico, [continua]

Étienne-Maurice Falconet, da Réflexions sur la sculpture, Paris, Prault, 1761

La SCULPTURE, ainsi que l’Histoire, est le dépôt le plus durable des vertus des hommes & de leurs foiblesses. Si nous avons dans la statue de Vénus l’objet d’un culte imbécille & dissolu, [continua]

Revolution: Russian Art 1917–1932, Royal Academy, London, sino al 17 aprile 2017

Son passati cento anni, la rivoluzione bolscevica è stata largamente archiviata, ma la questione dell’avanguardia che l’ha accompagnata è ancora un caso di studio aperto, per molti versi. [continua]

J. J. Winckelmann (1717-1768). I “Monumenti antichi inediti”. Storia di un’opera illustrata, m.a.x. museo, Chiasso, sino al 7 maggio 2017

“I primi saggi dell’arte del disegno furono così informi, come lo è ogni animale al suo nascere”. Inizia così Monumenti antichi inediti, che Winckelmann pubblica a proprie spese nel 1767, giusto un anno prima della morte. [continua]

Nanni Valentini, Sulla materia, in Materia come realtà, catalogo della mostra, Pinacoteca e Musei Comunali, Macerata, dicembre 1979

[…] Ho scelto la materia come poetica e, soprattutto identificandola con la terra; non certo come potrebbe farlo uno scultore o come un pittore e tanto meno come la mia materia, [continua]

Muybridge Recall,  Galleria Credito Siciliano, Acireale, sino al 19 febbraio 2017

La stagione è quella, emozionante, in cui l’esigenza nuova del rappresentare chiede l’immagine in movimento: a farsene carico pionieristicamente sono Muybridge, [continua]

Liberty in Italia. Artisti alla ricerca del moderno, Palazzo Magnani, Reggio Emilia, sino al 2 aprile 2017

La questione del Liberty italiano è complessa, perché sovrappone un evidente strato di gusto, erede dell’eclettismo e della logica dell’ornamento fin de siècle, [continua]