Robots, National Museum of Scotland, Edinburgh, sino al 5 maggio 2019

Non è che occorra risalire sino al mito di Efesto, il quale realizza per Zeus Talos, il gigante bronzeo semovente posto a Creta a guardia di Europa, oppure a Ctesibio, autore della statua “vivente” di Nysa, [continua]

Ottocento. L’arte dell’Italia tra Hayez e Segantini, Musei San Domenico, Forlì, sino al 16 giugno 2019

Si inizia da Hayez, secondo Mazzini “l’artista più inoltrato nel sentimento dell’Ideale”, e si giunge a “quel misterioso divisionismo dei colori” che fa di Segantini una delle rare figure di statura autenticamente internazionale. [continua]

Fernand Khnopff (1858-1921). Le maître de l’énigme, Petit Palais, Paris, sino al 17 marzo 2019

Personaggio ispido e complesso, Khnopff è stato, più ancora che un pittore, un analista sottile del milieu artistico e delle sue evoluzioni, ben lontano dall’idea allora in voga di femme fatale alla quale pure si tende ad associarlo. [continua]

Other Lights, in “Fragile”, 3, Milano, 2018

Quando Georges Claude presenta a Parigi nel dicembre 1910 i suoi primi tubi al neon, Pablo Picasso sta tenendo una grande e ancora scandalosa mostra personale da Ambroise Vollard. [continua]

Io sono una poesia. Parole sui muri e le arti negli anni Sessanta tra Modena e Reggio Emilia, Musei Civici, Modena, sino al 5 maggio 2019

Non è un “come eravamo”, ma la ricapitolazione dei semi che in quel decennio si sparsero a piene mani e che poi variamente hanno fruttificato, nonostante il progressivo inaridirsi del terreno su cui erano attecchiti. [continua]

Alessandro Guerriero, in “Fragile”, 3, Milano, 2018

Alessandro Guerriero irrompe sulla scena creativa nel 1975 quando apre, con alcuni compagni di strada, Alchymia, che subito modifica il nome in Alchimia. All’inizio non si capisce bene cos’è, ma è ben chiaro ciò che, nel panorama algido del design milanese, non vuole essere. [continua]

Il tempo e lo spazio di Francesco Leonetti, Fondazione Mudima, Milano, sino al 31 gennaio 2019

Leonetti è stato un intellettuale complicato. Complicato perché non era un clericus, perché si contaminava in molti modi e in molti mondi, perché non costruiva con astuzia e pazienza la propria immagine ma interrogava se stesso e il mondo anteponendo la curiosità, la sperimentazione, un engagement antiretorico, a ogni senso d’opportunità e di statuto professionale. [continua]

Statuaria neoeroica, in “Il Giornale dell’Arte”, 392, Torino, dicembre 2018

E chi glielo doveva dire, a Policleto e a Mirone, che tutti questi secoli dopo saremmo stati ancora qui a erigere statue agli atleti vittoriosi? [continua]

Les Nadar, une légende photographique, BNF François-Mitterrand, Paris, sino al 3 febbraio 2019

Félix Tournachon Nadar (1820-1910), suo fratello Adrien Tournachon (1825-1903) e suo figlio Paul Nadar (1856-1939) hanno incarnato il primo momento, altissimo, della consapevolezza della fotografia, [continua]

Anni Albers, Tate Modern, Londra, sino al 27 gennaio 2019

On Weaving, 1965, è il testo capitale con cui Annelise Else Frieda Fleischmann passa, oltre che con il suo lavoro, alla storia. Moglie di Josef Albers, che sposa nel 1925, è come lui un caso illustre di un allievo del Bauhaus che subito entra tra le file degli insegnanti. [continua]

Judson Dance Theater. The Work Is Never Done, MoMA, New York, sino al 3 febbraio 2019

Le manifestazioni di performance alla Judson Memorial Church di New York, che coinvolgono dal 1960 autori come Robert Whitman, Red Grooms, Al Hansen, Allan Kaprow, ma anche Claes Oldenburg, Jim Dine, Robert Morris, sono l’avvio di un’esperienza unica e decisiva nelle pratiche dell’arte. [continua]

De Pisis. La poesia dell’attimo, Padiglione d’arte contemporanea, Ferrara, sino al 2 giugno 2019

Il “marchesino pittore”, ferrarese, è un caso anomalo e fervido della pittura italiana del secolo scorso: la città ne ha raccolto un corpus permanente di opere di opere che, come spesso accade da noi, proprio in quanto presenza stabile attrae paradossalmente meno che se esposto in forma di mostra, che è quanto accade in questa occasione di chiusura temporanea dei musei di palazzo Massari. [continua]