Arturo Vermi. Il volo poetico, Scuderie di Villa Borromeo d’Adda, Arcore, sino al 4 giugno 2017

Il 12 dicembre 1962 si tiene al Cenobio di via San Carpoforo a Milano la prima mostra di un gruppo d’artisti comprendente Arturo Vermi, Angelo Verga, Ettore Sordini, [continua]

Tra forma e colori, in “Amadeus”, 328, Milano, marzo 2017

Due mostre riportano al momento straordinario, intorno al 1910, in cui le arti visive e la danza convergono in modo decisivo contribuendo a una rivoluzione che vivifica entrambe. [continua]

Luigi Boille, MAC, Lissone, sino al 23 luglio 2017

Giulio Carlo Argan teorizza che “l’opposto della rappresentazione o della forma, intese come catarsi, non è il frammento, è il continuo: infatti la forma è limite, il continuo è assenza, indeterminazione del limite”. [continua]

Robert Rauschenberg: Among Friends, Museum of Modern Art, New York, sino al 17 settembre 2017

Il fattore più notevole dell’opera di Rauschenberg è il suo intendere il lavoro come un crocevia disciplinare aperto, il che comporta un continuo, fervido sperimentare con altri, [continua]

Otto Dix, L’oggetto è una cosa fondamentale, 1927, in La nuova oggettività tedesca, Milano 2002

Una parola d’ordine ha ispirato negli ultimi anni un’intera generazione di artisti: “Creare nuove forme espressive”. [continua]

Pablo Echaurren. Du champ magnétique. Opere 1977-2017, Scala Contarini del Bovolo, Venezia, sino al 15 ottobre 2017

È soprattutto la logica del calembour intellettuale, dello slittamento decisivo del senso, dello straniamento che si fa a tutti gli effetti détournement [continua]

Paola Pezzi. Strati d’animo, Il Milione, Milano, sino al 6 luglio 2017

Paola Pezzi appartiene, da scultrice felicemente anomala, alla generazione che si affaccia sulla scena con gli anni ’90: anomala perché ha già ben chiaro cosa non vuol fare, [continua]

Antiquités d’Herculanum gravées part Th. Piroli et publiées par F. et P. Piranesi, frères, Paris 1804 [continua]

Giacometti, Tate, London, sino al 10 settembre 2017

Nonostante la sua radicale assenza di grazia, Giacometti è uno degli identificativi forti dell’avanguardia novecentesca, portatore di un’atipicissima fascinazione pop. [continua]

Arman 1954-2005, Palazzo Cipolla, Roma, sino al 23 luglio 2017

“J’ai, d’une manière consciente, exploré le secteur: des détritus, des rebuts, des objets manufacturés réformés, en un mot: les inutilisés”. Quando Arman pubblica in “Zero” il suo memorabile Réalisme des accumulations, 1961, è già a un cospicuo punto di svolta del suo lavoro. [continua]

Picasso evergreen, in “Il Giornale dell’Arte”, 373, Torino, marzo 2017

Qualcuno le ha contate, e sono una sessantina le mostre di Picasso che stanno per invadere nel giro di pochi mesi la Francia, la Spagna, l’Italia ma anche Malta, Cipro, il Marocco, la Grecia, eccetera: [continua]

Kim Haughton. Portrait of a Century, National Museum of Ireland, Dublin, sino al 31 dicembre 2017

Kim Haughton è una fotografa giovane, ma soprattutto è una fotografa irlandese. La constatazione non è un’ovvietà, ma un principio forte d’identità espressiva. [continua]