Elio Lampridio, Biografia di Alessandro Severo, XXIX, 2, in Historiae Augustae Scriptores

Tutte le mattine, l’imperatore Alessandro Seve­ro faceva le proprie devozioni nel suo lararium, dove erano state poste le immagini dei più degni fra gli im­peratori divinizzati, di qualche uomo particolarmente giusto, come Apollonio [di Tiana] e – narra uno storico del tempo – le immagini di Cristo, di Abramo, di Orfeo e di altri simili, e infine i ritratti dei suoi propri antenati.