Basilio il Grande, Omelie, XVII, 3

Cediamo dunque il passo, per quest’inno, a lingue più ma­gnifiche, e invochiamo, per esso, le trombe più sonoramente squil­lanti dei maestri.Alzatevi ora a parlare per me, o insigni pittori di felici, atleti­che imprese; esaltate con le vostre arti l’immagine mutilata di que­sto condottiero. Rappresentate compiutamente, con i colori della vostra arte, l’atleta incoronato, da me più debolmente dipinto. Che io possa andar via, vinto da voi nella pittura delle gloriose imprese del martire; mi rallegro di soccombere oggi a questa vittoria della vostra abilità artistica. Che io possa vedere la lotta della mano con­tro il fuoco, dipinta da voi con più accuratezza, che possa vedere il lottatore più splendidamente dipinto nelle vostre immagini.

Piangano i demoni, anche ora battuti, per mezzo vostro, dalle eroiche azioni del martire. Sia ad essi di nuovo mostrata la mano bruciata e vittoriosa. Sia dipinto nel quadro anche il giudice della prova, Cristo, cui sia gloria nei secoli dei secoli. Amen.