Alla faccia!  Gramsci e l’oroscopo

Poi dicono che non c’è differenza tra la bieca cultura nazionalpopolare di quelli di destra e la cultura sofisticata di quelli di sinistra. Sfoglio il celebre settimanale femminile del quotidiano sempre in prima linea nelle battaglie civili contro questo regime illiberale, e finalmente vedo la luce. C’è l’oroscopo. Un paio di paginate di delirii verbali che paiono un testo tedesco passato attraverso il traduttore automatico di google, e poi il trionfo: ecco il profilo astrale di Gilbert & George, “splendida coppia dell’arte inglese”, un’abbinata vergine-capricorno che non può non funzionare, visto “l’elemento di terra che li salda”.

Dal profilo apprendo altresì che il loro è un “post-dadaismo radicale che fa sì che l’esserci stesso sia arte, meglio se l’esserci si accompagna all’eleganza composta e ironica della vergine e a quella perfetta in ogni frangente del capricorno”.

Ululo di gioia, alla scoperta. Non tanto perché da almeno tre decenni mi interrogavo sul perché il duo inglese, che non mi è mai sembrato un granché, funzionasse così bene, e ora capisco il mio errore: sottovalutavo l’elemento terra, perbacco. La vera gioia è essermi chiarito le idee su cosa è beceramente pop e su cosa è cool, cosa rende qualcosa desolatamente di destra e cosa le conferisce il vero frisson di classe intellettuale. Vuoi mettere, mi dico? Il solito settimanale di destra avrebbe schiaffato lì il profilo astrale, che so, dei burinozzi Clooney e Canalis, e lo sportivo maschilista quello del calciatore con belloccia annessa. Ma questi no, mica vorrai che si abbassino a fare un oroscopo così becero. Qui si parla di roba fine, un’altra settimana magari ci rendono edotti pure su Jonathan Safran Foer e Nicole Krauss, per dire, che come coppia son venuti bene anche loro.

L’aveva pur insegnato Gramsci, che l’egemonia culturale è un punto cruciale, perché la “supremazia di un gruppo sociale si manifesta in due modi, come dominio e come direzione intellettuale e morale”. In attesa del dominio, si son detti questi, vai di egemonia culturale: l’oroscopo deve parlare di argomenti alti e paludati, di avanguardia cosmopolita, mica del solito ciarpame televisivo. Questa è la differenza che il popolo ignaro non ha ancora compreso, e che solo la lucida “direzione morale e intellettuale” dell’oroscopo deve affermare, sino alla vittoria finale.

Se poi nella prossima legge elettorale si riesce a imporre che il voto si tenga solo quando le congiunzioni astrali sono favorevoli al leader della sinistra, vuoi mai che si mette nel sacco il turpe demagogo?