Alla faccia! Aridatece Palmina

“Mostrare agli ospiti alleati che l’arte italiana non è finita col Caravaggio, come potrebbero credere”. Se non fosse per quell’“alleati” che tradisce l’epoca, parrebbe un auspicio di oggi, visto che al fior fiore dei manager, di quelli che sul biglietto da visita si proclamano Head of Arts & Culture Organising Committee – giuro, me ne hanno dato uno con su scritta sta roba – o trombonate del genere, un giorno sì e un giorno no viene l’idea geniale di fare una mostra di, su, con, e vai con le preposizioni, Caravaggio. Una al mese, per dire, roba da non credere. Quando Palma Bucarelli scriveva quelle parole, il 3 dicembre 1944 (leggersi, per questo, il suo prezioso Cronache indipendenti appena pubblicato da De Luca), aveva già ben presente il problema. Ma ai corsi di Cultural Event Management e dintorni, si può star sicuri, non solo non hanno la minima idea di chi diavolo fosse Palma Bucarelli, ma ignorano più democraticamente la storia dell’arte tutta, a quanto pare. Aridàtece Palmina, vi prego.