Alla faccia! Il giovin Moreni

Uno sta lavorando su Mattia Moreni, è lì che rovista i suoi primi anni torinesi – tra l’altro omaggiati in questi giorni da una mostra doppia da Martano e alla Carlina – e riflette. Riflette sul fatto che nel 1946 un giovinotto acerbo e giusto promettente faceva la sua prima mostra: in una galleria di prima qualità, La Bussola, e con un testo di Carlo Mollino. Caspita, che gallerista e che intellettuale avveduto, si dice. Poi passa alla rassegna stampa della mostra medesima e si trova a leggere Italo Calvino, Lalla Romano, Albino Galvano. Ed era la prima mostra… Fa un rapido confronto con l’oggi e si chiede, come quello là: “che ci faccio qui?”