La riscoperta di un capolavoro. Il Polittico Griffoni, Palazzo Fava, Bologna, sino al 10 gennaio 2021

L’ipotesi di ricostruzione del Polittico Griffoni, la pala che intorno al 1472 segna l’assunzione definitiva di Francesco del Cossa – e del suo giovane collaboratore Ercole de’ Roberti – nel milieu della grande pittura bolognese al tempo dei Bentivoglio,è uno dei momenti cardine dell’Officina Ferrarese di Roberto Longhi, testo che nel 1934 impone una definizione divenuta poi corrente.

Francesco del Cossa, Santa Lucia (part.), Washington, National Gallery

Francesco del Cossa, Santa Lucia (part.), Washington, National Gallery

La pala dipinta per San Petronio su commissione di Floriano Griffoni era già smembrata dal 1725, quando Pompeo Aldrovandi divenne proprietario della cappella e decise di monetizzarla rivendendone i singoli elementi. L’operazione di ricostituzione, ancorché temporanea e in assenza della cornice di Agostino de’ Marchi, che allora andò distrutta, è dunque molto più che meritoria, e teoricamente irripetibile.

E c’è, finalmente. E ci dice di uno dei passaggi cruciali di quel vivido secondo ‘400 padano di cui Ferrara è epicentro illustre, tra gli influssi veneziani e padovani e la lezione fondamentale di Piero: il che significa un mondo.

Francesco del Cossa, San Floriano, Washington, National Gallery

Francesco del Cossa, San Floriano, Washington, National Gallery

Come direbbe la pubblicità, meglio una mostra grande o una grande mostra? Questa è una grande mostra, necessitata, lucida, che spende i suoi talenti per ragionare di grande arte e grande storia dell’arte.