In memoria di Claudio Olivieri (1934-2019)

Claudio Olivieri, Belcanto, 1998

Claudio Olivieri, Belcanto, 1998

“Dinnanzi alla superficie della pittura proviamo la memoria del permanere: abbiamo già visto, mentre vediamo, ciò che vedremo. Questo tempo di assimilazione visiva è la dimensione segreta del colore, la sola materia che possa operare il traslato tra spazio e tempo. Ciò che accade nella pittura è tutto qui; senza referenze proprio perché ambito di tutte le relazioni, senza attributi essendo memoria dell’interrogare”.