Le Antichità della Sicilia esposte ed illustrate per Domenico Lo Faso Pietrasanta duca di Serradifalco. Volume 1, Tipografia del Giornale Letterario, Palermo 1834

L’isola famosissima, della quale imprendiamo a ricordar brevemente le antiche memorie , fu dapprima dalla sua figura detta brevemente le antiche memorie, fu dapprima dalla sua figura detta Tiinacria e poscia da’ popoli, che l’abitarono, Sicania e Sicilia denominata. I poeti la designaron per culla di vetustissime favole. Saturno diceasi aver regnato sull’intera isola, donde Croni appellavansi i luoghi elevati; Giove sull’Etna; Cerere e Proserpina ne’ fertili campi di Enna; Minerva in Imera; Diana in Ortigia; e gli armenti di Apollo pascevan nelle ubertose campagne della nostra isola, onde Omero terra del Sole denominolla. E quivi ancora Giove facea madre de’ Palici la ninfa Talia. Mercurio generava Dafni ne’ monti Erei, Vulcano costruiva i fulmini del Saturniade nelle caverne dell’Etna, e Venere il soggiorno d’Erice a quello della stessa Gnido preferiva […].

Veduta del Tempio di Segesta

Veduta del Tempio di Segesta

Veduta del Tetrao di Segesta

Veduta del Teatro di Segesta

Veduta II del Teatro di Segesta

Veduta II del Teatro di Segesta

Dettagli di Tempio di Segesta

Dettagli di Tempio di Segesta