Sorolla: Spanish Master of Light, National Gallery, London, sino al 7 luglio 2019

Joaquín Sorolla è uno degli artisti cui la Spagna, rimasta impaniata in accademismi attardati, si affida per aggiornare il proprio milieu al clima moderno di fine ‘800, ed egli corriponde con il suo luminismo potente, che ne fa un vero marchio di fabbrica.

Sorolla, Passeggiata sul mare, 1909

Sorolla, Passeggiata sul mare, 1909

Passa in Italia e soprattutto a Parigi, affina un talento naturale non ordinario, e soprattutto metabolizza senza traumi la svolta impressionista: lo scarto generazionale lo favorisce, visto che è nato nell’anno del Salon des refusés che annuncia al mondo Manet.

Entrato nell’orizzonte di un postimpressionismo che, soprattutto lontano dalla Francia, conosce ogni tipo di declinazione, si mostra subito in grado di aggiornare il proprio robusto naturalismo in chiave non banalmente folklorica, fruttando il suo istinto naturale nel selezionare la luce mediterranea – che per il pubblico d’allora è, come l’oriente, una sorta di mito – sino a farne la sostanza qualitativa delle sue immagini.

Sorolla, Fanciulli sulla spiaggia, 1910

Sorolla, Fanciulli sulla spiaggia, 1910

Non è certo un artista in posa da intellettuale, Sorolla. È un pittore dotato di gusto e di talento, un mediatore perfetto e sobriamente cauto rispetto a ciò che il suo spettatore si attende.