Franco Fontana. Sintesi, Galleria Civica, Modena, sino al 25 agosto 2019

In seno a quella specie di miracolo che è stata la scuola modenese di fotografia, Franco Fontana ha da subito caratterizzato la propria fisionomia per l’uso compositivo, intimamente costruttivo, delle strutture e del colore.

Franco Fontana, New York, 1995

Franco Fontana, New York, 1995

Ha debuttato negli anni ’60, e ora offrire una sintesi emblematica del suo percorso è in qualche modo tentare di distillarne l’anima.

Egli ha scelto da subito la via di una diversa autorialità: nei tempi in cui la scelta esclusiva di lavorare a colori era considerata ancora in odore di meretricio mondano egli l’ha sposata pienamente, con un piglio sintetico intimamente astratto – ma lo scrutinio dello sguardo, ferreo nel selezionare la visione, si è sempre riservato un grado preciso di avverita pienezza sensuale – e con una consapevolezza di quanto la modernità stava dando in pittura che non è mai suonata complesso d’inferiorità, ma scambio concettuale saporoso in seno a un’autonomia di linguaggio affermata con lucidità.

Franco Fontana, La Havana, 2017

Franco Fontana, La Havana, 2017

Una sezione non secondaria della mostra è dedicata a una scelta della sua raccolta fotografica, donata alla città nell’ormai lontano 1991, che dice dei suoi plurimi rapporti internazionali ma, ancora una volta, dell’acuminatezza del suo sguardo.