Dorothea Tanning, Tate Modern, London, sino al 9 giugno 2019

Dorothea Tanning conosce Ernst alla galleria di Julien Levy a New York. Levy è lo storico mercante dei surrealisti, dal quale il pittore si è allontanato solo momentaneamente durante il matrimonio con Peggy Guggenheim.

Tanning, Eine Kleine Nachtmusik, 1943

Tanning, Eine Kleine Nachtmusik, 1943

I due fanno subito coppia fissa tanto che nel 1944, anno in cui Tanning tiene una personale nella galleria, sono in vacanza a Long Island con Levy e la moglie Muriel. Come con Leonora Carrington, anche con Dorothea Ernst sceglie una residenza appartata: a Sedona, nell’Arizona della quale l’artista si è innamorato.

Nata come disegnatrice pubblicitaria, la giovane apprende avidamente i segreti della pittura dal marito – i due si sposano nel 1946 – e dai suoi amici, incarnando perfettamente la seconda generazione del movimento surrealista e le sue propensioni per iconografie di filigrana illustrativa.

Tanning, Nue couchée, 1969-1970

Tanning, Nue couchée, 1969-1970

La coppia si trasferisce in Francia e non si separerà mai. Negli anni di Seillans Tanning realizza una serie di sculture straordinarie come Nue couchée, 1969-1970, dalle forme morbide apertamente sensuali. In vita è presto celebrata: nel 1974 ha un’antologica al Centre national d’art contemporain di Parigi.