Anni Albers, Tate Modern, Londra, sino al 27 gennaio 2019

On Weaving, 1965, è il testo capitale con cui Annelise Else Frieda Fleischmann passa, oltre che con il suo lavoro, alla storia. Moglie di Josef Albers, che sposa nel 1925, è come lui un caso illustre di un allievo del Bauhaus che subito entra tra le file degli insegnanti.

Anni Albers, Ancient Writing, 1936

Anni Albers, Ancient Writing, 1936

La tradizione della tessitura moderna è importante e cospicua, e in area tedesca sviluppa una linea che muove da Wilhelm von Debschitz, alla cui scuola monacense si formano sia Sophie Taeuber, la quale insegnerà a lungo, a sua volta, alla Gewerbeschule di Zurigo, sia Gunta Stölzl, che al Bauhaus ha per allieva proprio Anni.

A partire dal 1930 Anni Fleischmann inizia a dirigere il laboratorio di tessitura del Bauhaus, ma la scuola chiude nel 1933. Gli Albers si trasferiscono negli Stati Uniti, dove portano la propria esperienza anche didattica in quel laboratorio strepitoso che è il Black Mountain College in North Carolina.

Il lavoro sull’iterazione ritmica di cellule visive elementari e sugli intrecci cromatici si sviluppa in pieno ambito concretista, in cui l’idea di arte applicata si sottrae definitivamente a ogni retaggio decorativo. Nel dopoguerra Anni si inoltra anche nel rapporto con le tessiture di radice precolombiana, ragionando su una timbrica del colore sino a quel punto solo costeggiata.

Anni Albers, Open Letter, 1958

Anni Albers, Open Letter, 1958

Poi viene la gloria, a cominciare dalla personale al MoMA del 1949 e dal trasferimento a New Haven, dove segue Albers chiamato all’insegnamento a Yale. Negli ultimi anni pratica meno e progetta molto, elaborando un repertorio grafico che si può ben definire sontuoso, e per molti versi paradigmatico.