Medieval Monsters: Terrors, Aliens, Wonders, Morgan Library, New York, sino al 23 settembre 2018

L’altro, diverso, alieno, che incute paura, e che sin dalle origini è presente nelle manifestazioni artistiche umane, prolifera largamente in età medievale, quando il sistema delle credenze si alimenta in modo cospicuo dell’espansione del raggio di conoscenze, e altri protagonisti – dai Mori agli Uomini del nord – sono entrati in scena: e non è un caso che i bestiari siano repertori vividi di ansie, fantasmi, mostri.

John the Baptist, from Prayer Scroll, Percival, Canon (active 1500), England, Yorkshire (1500)

John the Baptist, from Prayer Scroll, Percival, Canon (active 1500), England, Yorkshire (1500)

L’impostazione della Morgan, legata all’arte del libro e potendo contare su un repertorio di materiali straordinario, dipana un campionario in cui gli elementi allegorici legati alla fede, quando la fede è davvero chiave del rapporto totale con l’esperienza, si affiancano al nuovo senso di curiosità, ancorché timorosa, di forme mai viste, verso tutte le forme di diversità.

Ne nasce, davvero, un mondo che tenta di definire l’identità di una società saggiando i confini di ciò che non è, e istintivamente non vuol essere.

Wild man, woman, and child, from Book of Hours, Belgium (1490)

Wild man, woman, and child, from Book of Hours, Belgium (1490)

Poi noi, civilissimi e scafati, continuiamo ad andare al cinema e a guardare la tv e a vedere le stesse cose, a coltivare le stesse paure, ad alimentare un irrazionale ridotto di fatto a rincoglionimento e alibi.