Thomas Cole: Eden to Empire, National Gallery, London, sino al 7 ottobre 2018

Thomas Cole nasce, anche pittoricamente, inglese, anche se la sua fama è tutta americana, dal momento che è considerato il padre nobile della Hudson River School.

Thomas Cole, The Course of Empire. The Savage State, 1836

Thomas Cole, The Course of Empire. The Savage State, 1836

Il suo gusto è improntato alla grande stagione romantica europea, a un’idea di paesaggio che due giganti come Turner e Constable propongono come una delle chiavi di volta del secolo, e che egli stesso rinfresca durante i soggiorni decisivi in Europa durante la maturità.

Negli Stati Uniti, dove vive sin da giovane e dove scopre motivi paesistici non lontani dall’idea di purezza incontaminata del naturale da molti solo vagheggiati, consente al clima artistico locale di compiere un passo decisivo, che non è certo l’affrancamento dalla sudditanza culturale verso l’Europa ma, sì, l’impianto di un solido orgoglio identitario.

Thomas Cole, The Course of Empire. The Consummation of Empire, 1835

Thomas Cole, The Course of Empire. The Consummation of Empire, 1835

Curiosamente proprio in Europa il suo lavoro è stato sino a questa mostra mal documentato, anche se è un caso da manuale di transiti culturali riusciti, di mediazioni talora geniali (talora, è pur vero, poco più che stucchevoli) tra una cultura, l’europea, che sta affrontando rivoluzioni decisive, e un’altra, l’americana, che ha appena iniziato il percorso elaborante d’una nuova coscienza.