Mary Cassatt. Une impressionniste américaine à Paris, Musée Jacquemart-André, Paris, sino al 23 luglio 2018

Americana della Pennsylvania, Cassatt nasce in una famiglia abbiente e considera la frequentazione assidua dell’Europa una sorta di obbligo sociale.

Cassatt, Petite fille dans un fauteuil bleu, 1878

Cassatt, Petite fille dans un fauteuil bleu, 1878

Apprende a dipingere, nel 1868 è ammessa al Salon, ma subito dopo conosce Degas e se ne fa adepta, e nel 1879 è alla quarta mostra impressionista, e poi a quasi tutte le successive. Anziché sfumare, come si farà ancora per decenni, la propria identità femminile per farsi accogliere in una cerchia tipicamente maschile com’è la pittura d’avanguardia, Cassatt forza aspetti tematici legati all’ordinario dell’esperienza femminile, la maternità in testa, e riesce a tenere in bilico soggetti sempre a rischio di sdolcinatezza e una pittura aperta ai nuovi modi, japonisme compreso, ma mai apertamente sperimentale.

Cassatt, La toilette, 1890-1891

Cassatt, La toilette, 1890-1891

È pittrice colta e sottile, Cassatt, e vive di un’appartatezza che in Francia le dà una notorietà minore di quella che le spetterebbe. Ma è vigorosa, pittoricamente salda, e la sua figura contribuisce a definire un milieu americano non banale proprio all’avvio della modernità.