Casanova: The Seduction of Europe, Legion of Honor Museum, San Francisco, sino al 28 maggio 2018

La chiave della mostra è fare di Casanova, del suo cosmopolitismo libertino, la figura-guida dell’epoca fastosa del rococò e della nascita dell’Illuminismo.

Nattier , Thalia, Muse de la Comédie, 1739

Nattier, Thalia, Muse de la Comédie, 1739

Si ricostruisce il clima dell’epoca, il way of life aristocratico in quel punto di massima maturità del barocco che, gli apparati valoriali essendo già in dissoluzione, fa del fingimento e del rituale comportamentale il succedaneo dell’assenza di sostanze concettuali.

Casanova ne è testimone, ma testimone sontuosamente infedele, vive il mondo della nobiltà non facendone parte ma agendolo come la scenografia della sua vita, delle sue imprese fastosamente antieroiche. Che intorno stiano maturando e accadendo fatti colossali lo tocca solo di striscio.

Il peso della teatralizzazione del rappresentare, di un far vedere che agisca in luogo del far comprendere, e dunque che operi sull’inganno sensibile come forma di gratificazione puramente sensoriale, si fa determinante.

Lagrenée, Mars et Vénus, Allégorie de la Paix, 1770

Lagrenée, Mars et Vénus, Allégorie de la Paix, 1770

“La grazia non è più la grazia antica”, scriveranno i Goncourt, è un clima di squisitezze sospese che non s’avvede del montare potente della borghesia, dell’ideologia, sino allo choc rivoluzionario.