Church: A Painter’s Pilgrimage, Detroit Institute of Arts, sino al 15 gennaio 2018

Come tutti i grandi della Hudson River School, Church è un naturalista minuzioso e innamorato, tecnicamente impeccabile ma, più, dotato d’una ragione pittorica.

Church, The Parthenon,1871

Church, The Parthenon, 1871

In lui essa s’incarna in una sorta di religiosità postromantica che smussa e ingentilisce lo scientismo di altri, e che lo porta a prove effettivamente suggestive come il celebrato The Heart of the Andes, 1859.

Perfetto amateur, nato ricco e relativamente disinteressato alle fortune economiche della sua pittura, che pure non sono esigue, mira naturalmente più alle glorie artistiche, e nella stagione matura si decide a un passo che considera non eludibile.

Nel 1867 parte per l’Europa e il Vicino Oriente facendosi emulo dei pittori del Grand Tour, dunque misurandosi con un genere, ché questo è di fatto tra Settecento e Ottocento un sottogenere primario del paesaggio, come in cerca di una ratifica d’autorevolezza che gli venga dal Vecchio mondo.

Church, Syria by the Sea, 1873

Church, Syria by the Sea, 1873

Ne riporta pitture interessanti più che importanti, sicuramente molto condizionate dagli esempi preesistenti e come preoccupate d’una compitezza stilistica che l’esotismo straniato ma partecipato delle sue pitture precedenti non conosce. Occorrerà ancora del tempo, prima che l’identità pittorica americana si sottragga a una sudditanza culturale qui ancora ben evidente.