Free Black North, Art Gallery of Ontario, Toronto, sino al 20 agosto 2017

Se si deve indicare un caso esemplare di intendimento della fotografia come vettore identitario orgogliosamente forte, questa mostra lo illumina pienamente.

Free Black North

Free Black North

Si tratta della raccolta di immagini ottocentesche delle raccolte della Brock University e degli Archives of Ontario che ritraggono esponenti delle prime comunità di colore che vi si insediano, per lo più discendenti da neri sfuggiti alla schiavitù negli stati del Sud.

Paradossalmente, nell’iconografia ottocentesca si sono ritenute correnti, perché contestualmente prevedibili, piuttosto le raffigurazioni di schiavi. Qui, invece, si tratta di neri liberi, inseriti in una società elementare e difficile ma in cui una via d’integrazione era ed è stata possibile, una parificazione almeno in termini di rappresentazione sociale ottenibile.

Free Black North

Free Black North

È il punto di vista meno frequentato, ma proprio per questo di straordinario interesse. Soprattutto perché su un tema come questo le messe di pregiudizi e di luoghi comuni continua tuttora a essere asfissiante, e vedere come una regione non secondaria dell’occidente civile già un secolo e mezzo fa se ne fosse liberata senza particolari complicazioni è istruttivo.

Poi resta la meraviglia della fotografia, la sua capacità di saturare di senso, quando ne sussistano le condizioni, anche una ripresa in sé perfettamente ordinaria.