“Chissà perché non mi hanno mai invitato alla Biennale”, in “Il Giornale dell’Arte”, 399, Torino, luglio-agosto 2019

I fantasmagorici tramonti di L.A., in “Il Giornale dell’Arte”, 398, Torino, giugno 2019

Siamo bambini viziati e marciti (Goncourt dixerunt), in “Il Giornale dell’Arte”, 397, Torino, maggio 2019

Piace pop, in “Il Giornale dell’Arte”, 396, Torino, aprile 2019

Troppo intelligente, in “Il Giornale dell’Arte”, 395, Torino, marzo 2019

Leonardo è mio e me lo gestisco io, in “Il Giornale dell’Arte”, 394, Torino, febbraio 2019

Come in Italia: un teatrino cinico solo per la tivù, in “Il Giornale dell’Arte”, 393, Torino, gennaio 2019

Statuaria neoeroica, in “Il Giornale dell’Arte”, 392, Torino, dicembre 2018

Della vetrata che dire? Beh, l’ha fatta con l’iPad, in “Il Giornale dell’Arte”, 391, Torino, novembre 2018

Spioni e spiati, in “Il Giornale dell’Arte”, 390, Torino, ottobre 2018

Un museo all’avanguardia già negli anni Venti, in “Il Giornale dell’Arte”, 389, Torino, settembre 2018

Le crocchette davanti ai gatti imbalsamati, in “Il Giornale dell’Arte”, 388, Torino, luglio-agosto 2018