Troppo intelligente, in “Il Giornale dell’Arte”, 395, Torino, marzo 2019

Leonardo è mio e me lo gestisco io, in “Il Giornale dell’Arte”, 394, Torino, febbraio 2019

Come in Italia: un teatrino cinico solo per la tivù, in “Il Giornale dell’Arte”, 393, Torino, gennaio 2019

Statuaria neoeroica, in “Il Giornale dell’Arte”, 392, Torino, dicembre 2018

Della vetrata che dire? Beh, l’ha fatta con l’iPad, in “Il Giornale dell’Arte”, 391, Torino, novembre 2018

Spioni e spiati, in “Il Giornale dell’Arte”, 390, Torino, ottobre 2018

Un museo all’avanguardia già negli anni Venti, in “Il Giornale dell’Arte”, 389, Torino, settembre 2018

Le crocchette davanti ai gatti imbalsamati, in “Il Giornale dell’Arte”, 388, Torino, luglio-agosto 2018

Era callipigia. Ma Berlusconi dove guardava?, in “Il Giornale dell’Arte”, 387, Torino, giugno 2018

Joconde etc., in “Il Giornale dell’Arte”, 386, Torino, maggio 2018

Quando Canova mise a sedere Washington, in “Il Giornale dell’Arte”, 385, Torino, aprile 2018

Diavolo di un papa, in “Il Giornale dell’Arte”, 384, Torino, marzo 2018